Normative Italia

Possiamo attribuire all’art. 18 “Tirocini formativi e di orientamento” della legge 24 giugno 1997, n. 196, l’avvio delle norme che sono state promulgate per istituire e regolamentare l’Alternanza Scuola Lavoro in Italia. Infatti l’articolo suddetto prevede “di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, attraverso iniziative di tirocini pratici e stages a favore di soggetti che hanno già assolto l’obbligo scolastico ”.

Con il DM n.142 di marzo 1998 sono state emanate le norme applicative dell’art. 18 della legge 196/97, regolamentando così numero di tirocinanti e modalità per l’accesso ai luoghi di lavoro.

Il successivo passaggio normativo è avvenuto con l’approvazione dell’art. 4 della legge 53/2003, con cui si garantisce ai giovani “la possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, come modalità di realizzazione del percorso formativo progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, che assicuri ai giovani, oltre alla conoscenza di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro”. Tale scelta viene regolamentata con il D.lgs n. 77 del 15 aprile 2005. Il decreto in questione all’art. 1 riconferma che l’alternanza può essere svolta sia “nel sistema dei licei sia nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, salva restando la possibilità di espletamento del diritto-dovere con il contratto di apprendistato ai sensi dell’articolo 48 del D.lgs 10 settembre 2003, n. 276, possono presentare la richiesta di svolgere, con la predetta modalità e nei limiti delle risorse di cui all’articolo 9, comma 1, l’intera formazione dai 15ai 18 anni o parte di essa, attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa”.

Nell’art. 4 si afferma inoltre che I Periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati volti alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi e degli obiettivi generali e specifici di apprendimento stabiliti a livello nazionale e regionale.

Con l’innalzamento dell’obbligo di istruzione (legge 296/2006) e i conseguenti decreti attuativi (DM 22 agosto 2007 n. 139), l’alternanza cessa di essere un fattore collaterale alla didattica ordinaria per diventare un elemento di stimolo all’innovazione. In un certo senso il regolamento dell’obbligo di istruzione crea le condizioni reali perché la metodologia dell’alternanza costituisca una prassi diffusa ed abbia pieno riconoscimento nel sistema dell’istruzione.

Nel seguito è riportata la documentazione normativa elencata sopra.

Nota prot. 3355/AOODGOSV del 28.03.2017

Pubblicati i chiarimenti interpretativi relativi all’Alternanza scuola lavoro in risposta ai quesiti più frequenti pervenuti dalle Istituzioni scolastiche, dalle famiglie e dagli stakeholder della scuola. Nel seguito l’elenco dei punti di approfondimento:

  1. Alternanza scuola lavoro negli enti di tipo associativo, che svolgono attività culturale o sportiva
  2. Ricorso ad agenzie esterne quali figure mediatrici tra scuola e impresa, o che offrono “pacchetti” per la realizzazione di attività di alternanza scuola lavoro
  3. Alternanza scuola lavoro per studenti-atleti di alto livello agonistico
  4. Compensi a esperti aziendali per opera legata alle attività di alternanza scuola lavoro
  5. Alternanza scuola lavoro per studenti che ripetono la classe
  6. Possibilità di corrispondere compensi al DSGA e al Dirigente scolastico per attività di alternanza scuola lavoro
  7. Alternanza scuola lavoro per gli studenti che frequentano esperienze di studio o formazione all’estero
  8. Spese ammissibili per la scuola, conseguenti alle attività di alternanza scuola lavoro
  9. Studenti minorenni frequentanti attività di alternanza scuola lavoro
  10. Obbligo dei Dispositivi di Protezione Individuale per gli studenti in alternanza
  11. Buoni pasto riconosciuti agli studenti in alternanza
  12. Impiego di “badge” o “cartellini presenza” per gli studenti in alternanza
  13. La privacy nella attività di alternanza scuola lavoro
  14. Le coperture assicurative degli studenti in alternanza scuola lavoro
  15. Gli atti negoziali obbligatori nelle attività di alternanza scuola lavoro
  16. L’alternanza scuola lavoro durante il periodo delle vacanze estive
  17. Aspetti disciplinari nelle attività di alternanza scuola lavoro
  18. Esami di idoneità e candidati esterni ai futuri esami di Stato dell’a.s. 2017/2018

Circolare Inail, n. 44, 21 novembre 2016

Studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro. Legge 13 luglio 2015, n.107, commi 33-43. Criteri per la trattazione dei casi di infortunio. Aspetti contributivi.

DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81

Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183

LEGGE 13 luglio 2015, n. 107

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 150

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183

GUIDA OPERATIVA 5 OTTOBRE 2015

Guida operativa per la scuola sull’alternanza scuola lavoro.

DECRETO LEGGE 12 settembre 2013, 104

Misure urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca.

DIRETTIVA MIUR N. 4 DEL 16 GENNAIO 2012

Linee guida per il secondo biennio e quinto anno per i percorsi degli istituti tecnici a norma dell’articolo 8, comma 3, del DPR del 15 marzo 2010, n.88

DIRETTIVA MIUR N. 5 DEL 16 GENNAIO 2012

Linee guida per il secondo biennio e quinto anno per i percorsi degli istituti professionali a norma dell’articolo 8, comma 3, del DPR del 15 marzo 2010, n.89

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2010, n. 87

Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, , n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2010, n. 88

Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4,del decreto-legge 25 giugno 2008, 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,n.133

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2010, n. 89

Regolamento recante norme per il riordino dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4,del decreto-legge 25 giugno 2008, 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,n.133

Indicazioni Nazionali per i licei

Schema di regolamento recante “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89, in relazione all’articolo 2, comma 1 e 3 del medesimo regolamento.

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

DECRETO LEGISLATIVO 15 aprile 2005, n. 77

Definizione delle norme generali relative all’alternanza scuola‐lavoro, a norma dell’articolo 4 della legge 28 marzo 2003,n.53

LEGGE 28 marzo 2003, n. 53

Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.

Decreto Ministeriale 25 marzo 1998 n.142.

Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n.196, sui tirocini formativi e di orientamento

LEGGE 24 giugno 1997, n. 196

Norme in materia di promozione dell’occupazione.