Alternanza scuola lavoro

L’alternanza scuola-lavoro è una modalità didattico-formativa trasversale a tutti i canali del sistema scolastico-formativo (sistema dei licei, degli istituti tecnici e della formazione professionale) e si rivolge a studenti che abbiano compiuto i 15 anni di età. Regolamentata dal decreto legislativo n. 77/2005, attuativo dell’art. 4 della legge n. 53/2003.

La collaborazione formativa tra scuola e mondo del lavoro ha registrato in tempi recenti importanti sviluppi in due direzioni:

  • il potenziamento dell’offerta formativa in Alternanza Scuola Lavoro (ASL), previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, che stabilisce un monte ore obbligatorio da dedicare ad esperienze di alternanza per tutti gli studenti del secondo ciclo di istruzione, a partire dalle terze classi (440 ore Istituti Tecnici e Professionali; 200 ore Licei);
  • la valorizzazione dell’apprendistato finalizzato all’acquisizione di un diploma di istruzione secondaria superiore, in base alle novità introdotte dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, attuativo del JOBS ACT (Legge 10 dicembre 2014, n. 183).

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta l’espressione più compiuta dell’integrazione tra istituzioni scolastiche e mondo produttivo, poiché richiede una condivisione totale sia degli obiettivi da raggiungere (le competenze da sviluppare nei giovani), sia del progetto formativo vero e proprio.

Si tratta di un investimento complesso (in termini di sensibilità, impegno e risorse umane e organizzative dedicate) che risulta proficuo in un’ottica di medio-lungo periodo.

Le imprese diventano un punto di riferimento culturale e formativo per la scuola: attraverso l’alternanza, infatti, assumono un ruolo attivo nell’aggiornare la scuola sui profili professionali e sulle competenze richieste nel mondo del lavoro.

In sostanza, le imprese che partecipano a percorsi di alternanza scuola-lavoro, hanno l’opportunità di:

  • contribuire ad avvicinare il mondo della scuola alla realtà economico-produttiva e ai fabbisogni di professionalità e competenze espressi dal mercato del lavoro del territorio;
  • valorizzare la propria capacità formativa, investendo nella qualificazione dei giovani e stabilendo una vera e propria “alleanza educativa” con la scuola;
  • migliorare le relazioni con il territorio circostante, acquisendo visibilità e ritorno di immagine per l’iniziativa a cui ha collaborato;
  • accrescere la propria consapevolezza in termini di responsabilità sociale d’impresa, valutando le ricadute del proprio comportamento nei rapporti con i propri stakeholders (personale, comunità locale, clienti, istituzioni ecc.).

Uno dei punti delicati per il buon funzionamento dei percorsi di ASL, è rendere permanenti i protocolli d’intesa tra Scuola e Imprese. Nella sezione dedicata sull’argomento sono raccolti i protocolli più significativi, tra gli oltre 100 che il MIUR e/o gli Uffici scolastici regionali, hanno siglato con le Imprese.

Il MIUR è fortemente interessato a evidenziare modelli stabili e di eccellenza di progetti di Alternanza Scuola Lavoro che servano da buone prassi per tutte le Istituzioni Scolastiche coinvolte nell’obbligo di attivare i percorsi previsti dalla Legge 107 del 2015; a tal fine il 20 ottobre 2016 il MIUR ha pubblicato un bando rivolto alle scuole per selezionare le eccellenze di ASL.

 

Una modalità di Alternanza Scuola Lavoro particolarmente adottata dagli Istituti scolastici che operano in territori con una scarsa presenza di aziende, è la cosiddetta Impresa Formativa Simulata. Che è un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete (ecommerce) e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale.

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